CHEF

A 14 anni inizio a strimpellare ai fornelli.

Nel 2001 decido di indossare la camicia da cuoco e mi trasferisco a Roma. Nel 2002 apro il mio primo ristorante, Zagara. Nasco per la seconda volta e mi battezzo “oste e cuoco”. Da buon siciliano, vivo alla giornata. Mi piace cambiare. Nel 2006 accetto di trasferirmi in Indonesia, dove faccio da consulente per il resort Losari Coffee Plantation, a Giava.

Torno nella capitale e apro La Trattoria, a due passi dal Pantheon. È stato il mio palcoscenico. Nel 2008 sono al Safina, ristorante del Pevero Golf Club di Porto Cervo. Ma il legame con la città e i suoi abitanti mi riporta a Roma, dove cucino per capi di Stato e rock star.

Nel 2014 la nuova avventura a Milano con il nuovo ristorante “Filippo La Mantia”.

FLM

CHEF

A 14 anni inizio a strimpellare ai fornelli.

Nel 2001 decido di indossare la camicia da cuoco e mi trasferisco a Roma. Nel 2002 apro il mio primo ristorante, Zagara. Nasco per la seconda volta e mi battezzo “oste e cuoco”. Da buon siciliano, vivo alla giornata. Mi piace cambiare. Nel 2006 accetto di trasferirmi in Indonesia, dove faccio da consulente per il resort Losari Coffee Plantation, a Giava.

Torno nella capitale e apro La Trattoria, a due passi dal Pantheon. È stato il mio palcoscenico. Nel 2008 sono al Safina, ristorante del Pevero Golf Club di Porto Cervo. Ma il legame con la città e i suoi abitanti mi riporta a Roma, dove cucino per capi di Stato e rock star.

Nel 2014 la nuova avventura a Milano con il nuovo ristorante “Filippo La Mantia”.

FILOSOFIA

Quello con la cucina è un rapporto sentimentale.
E io non tradisco.

In cucina la materia prima è fondamentale
Per me è un ricordo che passa attraverso il tatto.
Mio nonno mi portava in carrozza al mercato della Vucciria di Palermo.

Tra quei banchi ho imparato a conoscere il cibo.
Basilico, menta, finocchietto fresco, melanzane, arance.

Sapori e profumi che porto sempre con me.

Fernanda-183-7821

IN CUCINA

A mettere in pratica le idee culinarie di Filippo La Mantia, al Caffè Fernanda, c’è la sua cuoca, Angela Adamo,  che abbina il gusto all’esperienza visiva,  per dare continuità ideale all’espressione estetica ed artistica delle opere d’arte esposte.

Siciliana d’origine, fin da ragazzina ha una grossa passione per la cucina e dopo il Master in Management delle Imprese Sociali alla SDA Bocconi di Milano, decide di trasformare la sua passione in una vera professione.

Dopo un  percorso da autodidatta e un susseguirsi di eventi ed esperienze culinarie nella ristorazione del capoluogo lombardo, nel 2015 approda nel ristorante di Filippo la Mantia “Oste e Cuoco”.

E’ la guida sapiente di Filippo La Mantia, che definisce la sua maturità professionale dando forma nei suoi piatti alle diverse sfumature della sua identità, una cucina tradizionale siciliana privata d’ingredienti, apparentemente fondamentali, come l’aglio e la cipolla, è arricchita ed esaltata da una miriade di erbe, spezie e odori, senza perdere la sua autenticità.